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il diario di bordo di PGB...

Piove o c'è il sole?

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schermata delle previsioni del tempo

Questo accanto è un fingio1 (contrazione di finestra e aggeggio) o uigget (widget, contrazione di window e gadget) che nel mio computer portatile mostra le previsioni del tempo per tutta la settimana, corredato da una bella grafica fra cui soli, lune, nuvole, lampi, gocce...

Come si vede, lunedì sarà così caldo che il sole suderà come una spugna, oppure il tempo sarà così brutto che anche il sole si metterà a piangere, o - più probabilmente - pioverà col sole (come nella filastrocca...).

Lo sforzo di creare un'icona un po' più bella lo avrebbero potuto anche fare... 

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1. Termine fresco fresco, scelto fra tutte le possibili combinazioni di finestra ed aggeggio, di 6 lettere perché così non ci si può lamentare che in inglese è più corto. 

 

Perché il software fa schifo

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copertina del libro Inauguro così la sezione Libri (o categoria? mi confondo sempre... maremma giummla!).

Contenitore virtuale dove saranno raccolti giudizi ed impressioni su alcuni libri (ma no?! e vi dirò di più: libri che ho addirittura letto! uau!). Questo qua accanto l'ho visto l'anno scorso in una libreria a Ferrara e mi incuriosì, anche se non lo comprai. Me lo sono ritrovato davanti pochi giorni fa e stavolta l'ho acquistato. E' un libro filosofico, nel quale però non mancano gli esempi di situazioni concrete. Direi metafisico (e metà pratico).

Titolo: Perché il software fa schifo (Why software sucks).

Autore: David Platt.

Editore: Mondadori informatica.

Prezzo: 18,00 € (mamma mia! ma sarà possibile che un libro costi così?! lasciamo stare...).

Codice ISBN: 978-88-6114-044-8

Dato che mi piace rovinare le sorprese e che il titolo lascia intendere poco :) ecco la sintesi del contenuto: perché il software fa schifo? Colpa dei programmatori. Incredibile vero?

Leggi tutto...
 

La goccia che fa traboccare il vaso.

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la goccia che fa traboccare il vasoOggi ce l'ho con il noto detto "la goccia che fa traboccare il vaso", che significa - se non si capisse - che quando il vaso è pieno basta poco, una goccia appunto, per farlo traboccare.

Riflettendoci, non dipinge proprio bene la realtà: ad esempio si usa dirlo quando qualcuno - anche molto paziente - si arrabbia per un nonnulla. Beh quel nonnulla dovrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso. E poi? 

... e poi non tornano i conti1, perché se il vaso era pieno e ci cade una goccia, per quanto grande possa essere, traboccherà solo la goccia. Quindi non rappesenta chi vuota tutta la rabbia contenuta nel vaso. Oppure la goccia non è una goccia ma una secchiata, e quindi non è un nonnulla.

Sì, ma il proverbio va inteso in senso figurato... beh, oggi sono pignol-realista. Al massimo vi posso concedere il raffreddore, che è... la goccia che fa traboccare il naso!

(e con questa freddura vi saluto e se non vi coprite bene il raffreddore lo prendete voi!)

--*--

0. la foto l'ho cuccata qua http://www.flickr.com/photos/10843690@N05/2461228225/

1. come disse la contessa preoccupata perché i figli dormivano fuori città...

 

Mi chiamo Giulia e vivo a Pisa...

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Da un po' di tempo in radio imperversa questa pubblicità, dove una bambina di nome Giulia a scanso della crisi elenca una serie di valori semplici da preferire alle cose complicate o lussuose il cui epilogo è una tagliatellata in famiglia bevendo la "hòca hòla" (holla hannuccia horta horta, ovvio). Pubblicità anche simpatica, sebbene improbabile che sia una bambina a dire queste cose... fatto sta che a forza di sentirla viene a noia e qualcuno ha pensato bene di rifarla in chiave livornese: almeno fino a che non verranno cancellati, qua sotto trovate i filmati della pubblicità originale e di quella rifatta.

 

 


 
 

 

 

Cellular protector!? Ma per piacere!

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Cellular protector - tavanata galatticaQuesto simpatico depliant (cliccalo per vederlo ingrandito in un altra pagina) l'ho trovato nella tasca interna della mia ultima giacca. E' incredibile! Quanto avranno pagato di più per questa stoffa di rivestimento, visto che è accompagnata da questo inutile brevetto? E di rimando, quanto ha pagato in più chi mi ha comprato la giacca?

Come al solito tutto si appoggia sull'ignoranza diffusa e la mancanza di criticità, specie dei fenomeni che stanno agli acquisti (i famosi mènager, quelli bravi però! eh...) che si fanno prendere per i fondelli e magari sono convinti anche di aver fatto una mossa intelligente...

Del resto abitiamo nel paese dei maghi, cosa ci si può aspettare? (Pessimismo cosmico. Si sente che è cambiato il tempo...).

Fino al primo paragrafo ci si può stare: una tasca studiata per contenere il cellulare... chissà cosa avrà di diverso da una tasca comune: magari ha una forma particolare, chi lo sa?

Ma nel secondo arriva "l'apoteosi della schifezza" (direbbe Diego Abatantuono di qualche anno fa): uno speciale tessuto sofisticato (ci può stare) che scherma le onde elettromagnetiche emesse dal cellulare (già la vedo più difficile, a meno che sia un tessuto in filo di metallo1) e ne diminuisce significativamente i possibili effetti nocivi (se schermasse le onde, diminuirebbe tutti gli effetti, compresi quelli probabilmente nocivi. Effettivamente sì...), senza peraltro interferire con la ricezione del telefono (e qua non torna: o scherma le onde, e quindi diminuisce la ricezione e la trasmissione del segnale del cellulare, o non scherma un bel niente, non interferendo peraltro con la ricezione del telefono).

In parole povere: o scherma le onde e il cellulare non trasmette/riceve, o il cellulare trasmette/riceve e il tessuto non scherma un bel niente (e il brevetto è una presa per i fondelli e serve solo a scucire i soldi a chi ci cade). A voi la scelta2.

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

...però magari scherma dal malocchio o dalle fatture, specie quelle fiscali di chi ti vende il portentoso tessuto3.

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1. di spessore opportuno, anzi tre spessori, visto che i nostri cellulari possono funzionare su tre bande di frequenza diverse: i famosi tribènd (o triband). E che rivesta tutto il cellulare (così non funziona più).

2. Se anche schermasse parzialmente, il cellulare funzionerebbe emettendo alla massima potenza in quanto rileva meno campo e quindi sarebbe di sicuro più nocivo e la batteria si scaricherebbe prima.

3. Sì, bravo... tante critiche e poi l'hai comprato. Come lo spieghi allora? La giacca era bella e il gingillo l'ho visto dopo. Non so se avendolo trovato subito l'avrei preso (o meglio fatto prendere).

 

In linea con l'economia...

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andamento della dietaContrariamente all'economia mondiale il mio peso stava crescendo. Alla faccia del PIL!

Mi è sembrato doveroso mettermi in sintonia e dal 20 aprile sono a stecchetto. Una dieta che mi aveva calcolato una dietologa pochi anni fa1 e che aveva funzionato (..ma allora - dice - come mai sei ingrassato? Semplice... perché avevo smesso di farla. Poi un sacco di altri motivi... e ci si gonfia).

Ora, lontano dai periodi natalizi e pasquali (con i loro dolci, pranzi, cene, merende, spuntini e via dicendo) e - purtroppo - ancora senza sport2, l'ho ripresa. E' una dieta lenta, e inizialmente avevo calcolato che ci vorrà fino a dicembre: 1,5 kg di calo al mese... Quindi mi sono messo in quest'ordine di idee e via...  e devo dire che per adesso i risultati superano le aspettative - pur sapendo che nel primo periodo si cala di più perché ci si "sgonfia".

Per il ciclo "Affari miei in rete", ci appiccico anche il grafico (e se lo clicchi si apre ingrandito! uau, la tecnologia!). Tiè!

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1. Mi raccomando, con le diete non si scherza: non esistono quelle che fanno perdere 20 chili in un botto (che poi li riprendi in mezzo botto) e soprattutto fanno più che altro danni alla salute. Se voleste farla, non rivolgetevi a dietisti (specie quelli improvvisati), non seguite quelle a base di banane, minestre, mele e altro che si trovano nei giornali di questi periodi. Se non volete spendere troppo, prendete appuntamento con il dietologo dell'ASS (ex ASL, ex USL. Che nome brutto...). Con 20 € di ticket passate la paura. Poi ci vuole costanza.

2. Per un tentativo fallito vedi la categoria sport e benessere e gli articoli Vita nuova.

 

Un pennello grande? No, un grande pennello...

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cinghiale a TriesteDa diverso tempo c'è un visitatore0,5, perlopiù notturno, che incontriamo nel PARCo (ormai diventato PARCheggio) davanti a casa nostra...

Eccolo qua.

E pensare che il sindaco ha emesso un'ordinanza (clicca per aprirla) secondo la quale è vietato dare da mangiare ai cinghiali,  pena una bella multa1! Ma se i cignali vengono sotto a casa tua a chiedere da mangiare?! Un tozzo di pane non si nega a nessuno.

La qualità dell'immagine non è ottima, ma c'erano un po' troppe variabili da tenere in considerazione (fra cui al primo posto: la reazione imprevedibile dell'animale. Al secondo: che ancora non so usare bene la macchina fotografica. Al terzo: che non potevo usare il flèsc (o flash) per non rischiare di essere ridotto a flesh. E così via...).

Clicca l'immagine per vederla ingrandita (millesecènto per milledugènto punti, circa 351 chilobàit, mica noccioline!)

Bonanòtte a tutti... notturni e non (Maremma cinghiala).

--*--

0,5. o forse siamo noi i visitatori: chi è arrivato prima? Il cinghiale o la gallina ehm... l'uomo o la gallina? Uff... L'uomo o il cinghiale?

1. Altresì detta "sanzione amministrativa" da euro 150 a 900.

 


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