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il diario di bordo di PGB...

Il libero professionista pubblico

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Tesserino (bèdg o, volendo, badge)Quando si dice che andando in giro si conoscono persone, si fanno esperieze, si vedono posti e ci si confronta con modi di pensare diversi dal nostro: oggi ho conosciuto il primo e forse unico LIBERO PROFESSIONISTA PUBBLICO d'Italia!

Già! Mi ha anche fatto vedere il tesserino che deve marcare quando entra ed esce dal luogo di lavoro (cosa un po' insolita per un libero professionista) sul quale c'è scritto LIBERO PROFESSIONISTA, il nome e alcuni dati che non cito per motivi di riservatezza.

Questa proprio mi mancava. Vedi, una nuova forontiera della flessibilità, che incarna il rischio ed il posto fisso allo stesso tempo.

 

Pollici e televisori

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Ecco un'altra guida inutile (che abbia qualche possibilità di vincere un premio IGNobel, in futuro?) per sottilizzare sulla diagonale dei televisori (monitor, e compagnia).

descrizione televisore 4/3Una volta, quando c'erano soprattutto televisori a tubo catodico (quelli ingombranti, sì...) per definirne le dimensioni si parlava dei pollici0,25 : ossia della lunghezza della diagonale dello schermo. Era un parametro che bastava, perché c'era una sorta di standard nel rapporto fra il lato lungo e il lato corto dello schermo, e cioè 4:3 (dicesi quattro terzi0,5): supponendo che lo schermo sia un rettangolo, il lato lungo era 4/3 (ossia 1,33 periodico) volte quello corto. Infatti è detto anche formato 1,33:1 (uno virgola trentatre a 1). La ragione è da ricercarsi nel formato più diffuso di trasmissione dei canali televisivi (appunto 4:3) e quindi nella ottimizzazione per la visione dei suddetti1.

Oggi le cose sono cambiate ed è molto più complesso, poiché ci sono monitor di molti tipi (da quello del cellulare a quello del megaschermo) ma non tutti hanno lo stesso rapporto fra lato lungo e lato corto. Quindi se li misuro in pollici, ho comunque una idea di quanto sia grande l'apparecchio, ma ho una informazione incompleta.

Questo problema emerge soprattutto quando vuoi comprare un televisore (non so se ha più senso chiamarli così, dato il vasto numero di funzioni che offrono e il fatto che sono piatti) e il venditore ti descrive ii vari modelli in pollici, senza fare troppo caso se il loro formato è diverso. Infatti ancora oggi, sotto una certa dimesione sono molto diffusi i 4/3, mentre crescendo si passa al 16/9 (o formato a schermo largo, uàidscriin o widescreen, o 1,78:1).

Il punto di questo scritto è proprio di capire cosa cambia a parità di "pollici" della diagonale, passando da un formato all'altro. Prima, quando c'erano solo i 4/3, col teorema di Pitagora si potevano ricavare le dimensioni dello schermo (chiamo a il lato lungo, b il lato corto e D la diagonale):

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L'espresso mente (& cervello)

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pubblicità su "l'espresso"Oggi mi capita fra le mani "l'espresso", ancora impacchettato, con una bella pubblicità che dice: "L'espresso mente"...

Direi che non è un grande elogio al giornale, aggravato dal fatto che si tratta di un'offerta PENSATA apposta.

Non so chi si occupi del marketing (argh, l'ho detto...) in redazione e so che i giornali non sempre dicono la verità, ma direi che stavolta la paga non se la è guadagnata!

--*--

p.s.: il rettangolo verde l'ho aggiunto io per evidenziare il messaggio subliminale (che poi ttanto sub non è).

p.p.s.: per vedere meglio l'immagine cliccaci sopra, e magicamente si aprirà in una nuova finestra (e son 274 chilobàit).

 

Articolazione

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Articolazione: primo pasto giornaliero dei cannibali, tipicamente mattutino, consistente nel mangiare braccia e gambe del malcapitato ospite.

 

Debito pubblico ricaricato (o riloadid)

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stemma della repubblica italianaL'anno scorso, verso luglio, mi indignavo (eh, sì sa... l'italiano si indigna) per il debito pubblico che era alle stelle: 1.661 miliardi di euro. Lo potete leggere qua: Debito Pubblico e Petrolio.

Dato che c'è la crisi, che siamo un popolo intelligente ed avveduto che pensa al domani e guarda al futuro1, che dovrebbe cercare di diminuirlo - o perlomeno evitare che cresca - qualcosa abbiamo fatto ed oggi noto che il suddetto debito ad agosto ha raggiunto il suo massimo ed è salito a 1.757,534 miliardi di euro2.

 

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Dieta: economia mondiale in ripresa

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grafico dell'andamento della mia dietaQuando ho pubblicato la prima volta il grafico della mia dieta andava d'accordo con la crisi: tutto in discesa...

Adesso sembra che la crisi sia finita, o che perlomeno il peggio sia passato (come diceva qualcuno). In qualche modo questo si ripercuote sulla mia dieta, spostando il termine della stessa in avanti di qualche anno (come quando rinegozi un mutuo: paghi meno al mese, ma ti si allungano i tempi...).

A questo punto, bisognerà darsi da fare e seguire alla lettera il menù... anziché stare là ed aspettare che la crisi passi.

 

In ricordo di un caro professore: aneddoti.

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Foto del professor Luigi MillantaHo saputo da poco della scomparsa di uno dei professori che mi hanno insegnato all'università, Luigi Millanta. Di insegnanti ne ho avuti molti, di insegnanti bravi un po meno. Lui aveva qualcosa in più rispetto a questi ultimi; mi ha lasciato un bellissimo ricordo e qualcosa di cui fare tesoro nella vita.

Era un tipo fuori dalle convenzioni e, anche per questo motivo, succedeva che o ti innamoravi di come inseganva o non lo sopportavi. Pur insegnando una materia difficile (compatibilità elettromagnetica) e una un po' meno (misure elettroniche) lo faceva con parole semplici, preoccupandosi del fatto che chi ascolta capisca il concetto piuttosto che fare un figurone con formule lunghe un chilometro e paroloni che molte volte - diceva - "fanno da scudo con gli interlocutori e servono a mascherare la propria ignoranza della materia".

La sua battaglia contro lo straripante uso di termini anglosassoni ed acronimi (di cui spesso chi li usa ignora anche il signficato), condivisa in pieno da me, rimarrà indimenticabile: quando scriveva sulla lavagna le parole inglesi così come si pronunciano in italiano mi piegavo in due dal ridere: il uèlfa (o welfare, benessere). Oppure quando scomponeva più parole scrivendole sempre come si leggono: la "polpo siscion" (o pole position, posizione al palo) e poi ci spegava che gli inglesi, non avendocela, se la sono copiata dai romani (posizione al palo) e noi, non contenti ed ignoranti, ce la siamo ri-copiata da loro.

Giustamente, diceva di essere chiari quando si parla con gli altri, evitando le spiegazioni ricorsive, tipo: "cos'è un file?","quella cosa che sta nella cartella", "quale cartella?", "quella con dentro i file".

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