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Elettronica

La rivincita del bromografo

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Bromografo accesoDaglie, daglie... insisti, insisti alla fine gliel'ho fatta!

Mi sono ricostruito un bromografo "tradizionale", partendo da un pannello di legno compensato e dai rottami del prototipo del progetto "scanner/bromografo sottile" fallito.

Il suddetto è raffigurato nella varie foto che corredano codesto articolo.

Il risultato dei provini ed un circuito realizzatosubito dopo gli stessi sono raffigurati qua sotto.

Adesso potete iniziare a tremare... buah ah ah aha ha ah ah (risata satanica), il mondo dell'elettronica è mmmmioooooooooooo!!!

 

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Bromografo 2.0 - buttalo...

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Versione 2.0 del bromografo/scanner sottile

Innanzitutto, vi presento lo scanner/bromografo v. 2.0.

Cosa c'è di nuovo? Lo specchio sotto le lampade e una lampada in più (con realtivo ballast elettronico).

Poi vi dico perché lo butto...

Dopo aver fatto i dovuti collaudi, ho finalmente raggiunto l'illuminazione (ultravioletta, ovvio): c'è un errore di sistema. Sì, volevo fare il ganzo e costruire il (forse) primo scanner/bromografo sottile, perché in giro non ne ho visti. Beh... un motivo ci sarà stato.

Le lampade sono troppo vicine alla basetta (lo sapevo già). Di conseguenza nelle zone sopra ad ognuna, l'intensità della luce è forte e tale da prevalere su quella emessa dalle altre. Nelle zone intermedie si verifica un simpatico fenomeno per il quale una linea (del circuito/test) viene proiettata almeno 3 volte, con ombre, linee duplicate e risulatati disastrosi (interferenze, luce diffusa ma non troppo...).

Un rimedio potrebbe essere quello di mettere tante lampade ravvicinate per godere della sola luce diretta, ma a quel punto si perderebbe l'intento principale che è quello di "risparmiare e riutilizzare" pur avendo un dispositivo funzionale (per inciso, tale sistema va bene, in quanto una volta ho realizzato un circuito con una "lampada" per l'abbronzatura ed è venuto bene e... anche abbronzato, anzi abramato). E poi ci vorrebbero altri ballast che non ci stanno (né fisicamente, né come disponibilità).

Gli ultimi provini sono quelli qua sotto:

  • quello a sinistra, posizionato sopra una delle lampade, è venuto relativamente bene ma è stato "bruciato" dalla luce diretta nella maggior parte della sua superficie (linee sottili e scritte sono state erose);
  • quello a destra viene dalla zona intermedia: infatti è torbido e soffre dei riverberi ed ombreggiamenti sopra accennati.

 

Provini della versione 2.0 del bromografo/scanner

 

Dopo averci perso abbastanza tempo, ho deciso di abbandonare ufficialmente il progetto e mi costruisco un bromografo partendo da un foglio di legno compensato e dai pezzi di questo. Prossimamente i risultati.

 

Bromografo - Collaudo fallito. Ma...

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Il risultato di una provaOggi ho fatto il collaudo del bromografo che mi sono costruito nei giorni scorsi.

Se fossi in politica, in Italia e alla moda, dovrei dire: "È andato tutto benone!". E infatti i risultati sono stati pessimi. Non è che l'aggeggio non vada anzi, però non va bene. Comunque tutto a posto (parla di nuovo il politico...).

Fortunatamente sono in Italia, non sono in politica e tantomeno alla moda.

Partiamo dalla fine, vai... le conclusioni sono le seguenti:

  • le lampade sono molto vicine al vetro (e quindi alla basetta da fotoincidere). Di conseguenza di fronte alle suddette il fotoresist si indurisce prima, mentre nelle zone "lontane" (dove la luce arriva di sbieco) si indurisce male e ne esce un torbidume.
  • Due lampade non bastano, occorre perlomeno metterne un'altra nel mezzo e regolare i tempi di esposizione tenendo conto di questa aggiunta. 

Ora torniamo all'inizio: speranzoso che funzionasse al primo colpo ho scattato varie foto, con la finalità di riportare il tutto in queste pagine. Il procedimento è giusto, quindi ve lo "scaramello" lo stesso...

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Giusto un altro scanner/bromografo

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Il ballast elettronico fiammato... 

Sbagliando si impara...

Il titolo rimanda un po' ad alcuni programmi opensurs (opensource, a sorgente aperta - direbbero da noi), quelli chiamati "Ya + acronimo del nome del programma", dove Ya sta per ièt enader (yet another, giusto un altro): se per esempio scrivo software per configurare qualcosa (un setàp tuul, o setup tool), il nome diventa YaST (ièt enader setàp tuul o Yet another Setup Tool, o giusto un altro strumento di configurazione, che - gurdacaso - esiste sul serio). E lo scanner diventa YaSB, o Ièt enader Scanner Bromograf (Yet another Scanner Bromograph, giusto un altro scanner bromografo, in italiano GUASB).

Da qualche tempo volevo costruirmi un bromografo. Uh? Ah giusto... magari non sapete cosa sia un bromografo. Del resto non è che la mattina ti alzi, scaldi il latte, prepari i biscotti e... accendi il bromografo.

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