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I partiti (e i patiti) dell'informatica

I partiti (e i patiti) dell'informatica

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Tutte le mattine mi arriva la newsletter di Hardware Upgrade (clicca qui per aprire il sito), un portale relativo ad elettronica ed informatica, e leggo articoli e notizie che ritengo interessanti. Alla fine di ogni articolo ci sono sempre i commenti sui contenuti da parte degli utenti del sito. Otre allo scambio di pareri, spesso costruttivo, capita di imbattersi in quella che è definita fléim uor (flame war) dove di solito qualche individuo pubblica dei commenti volutamente (più o meno) provocatori nei quali prende una posizione netta e, per così dire, aspetta le reazioni degli altri lettori innescando una serie di botte e risposte a volte buffe, a volte pungenti e sottili, spesso inutili e fuori luogo.

Quando si parla di computer ed altri aggeggi, ormai si sono formate alcune fazioni distinte: ne ho contate almeno 8, che vado di seguito ad elencare (ho tralascito Unix, Solaris e tanti altri...):

1. Pro Microsoft, formata da utti coloro che sono schierati a favore di Maicrosof (Microsoft), di Uindous (Windows o anche Finestre) e di Guglielmo Cancelli al secolo billghéits (Bill Gates);

2. Pro Linux, formata da tutti i sostenitori di Linucs (Linux) e linustòrvalds, al secolo Lino Torvaldo (Linus Torvalds);

3. Pro Macintosh, formata dai tifosi della mela, o èppol (Apple), di mèc òs (MAC OS) e Stefano Lavori, al secolo stivgiòbbs (Steve Jobs);

4. Contro Microsoft, formata da chi detrae l'operato di Microsoft e compagnia;

5. Contro Linux (in verità pochi), formata dai detrattori di linux;

6. Contro Macintosh, formata dai contrari alla mela;

7. Contro tutti (?)... eh! ci son pure loro;

8. Indifferenti (o anche a favore di tutti, che poi alla fine è uguale).

Ci sono poi dei mix fra le elencate e una non esclude automaticamente le altre (per esempio c'è chi al contempo è a favore della Apple, contro la Microsoft e indifferente a linux).

La cosa buffa nel leggere i commentiè che si vede qualcuno che ha una posizione platealmente ideologica nei confronti delle tre case: c'è chi non aspetta altro che un "passo falso" da parte di una delle case per così dire "antagoniste" e non appena possibile ci getta sopra una secchiata di fango (o anche altro dello stesso colore ma meno profumato...). Non capisco bene perché.

A dispetto di tutti i partecipanti alla diatriba, personalmente ho una posizione moderata: non credo esista il meglio in assoluto, ma che ogni fazione valga per quello che effettivamente offre e l'uso che ne viene fatto. Inoltre la direzione scelta da ogni casa ha pesantemente influito sullo sviluppo dei prodotti commercializzati. Semplificando un sacco, nella mia visione, la situazione è questa:

Microsoft: ha intrapreso una epica battaglia per promuovere un sistema universalmente funzionante, che puoi installare anche nel frigorifero o nel microonde, (e che quasi sicuramente lo impallerà... eh eh eh, che cattiveria). Ha costi generalmente bassi, non offre tanto software iniziale e quindi sei "obbligato" a comprarne molto. In compenso, data l'enorme diffusione, si trovano appplicazioni anche per fare cuocere un uovo al fornello via bluetooth. La unversalità si paga, ovviamente, con una minore ottimizzazione del software e quindi un calo prestazionale. Windows Vista, l'ultimo sistema operativo, è un po' elefantiaco, fa cose "ganze" ma richiede anche una buona macchina per farlo girare. Inoltre non è molto amichevole per l'utente - specie quello alle prime armi - e da quello che ho potuto vedere non rende facile la vita nemmeno a chi ci approda da Windows XP (il precedente sistema operativo).

Apple: ha intrapreso la via della semplicità e della bella apparenza (luuc o desàign). E' tacciato di superficialità, ma effettivamente ti offre una dotazione di software chiavi in mano che ti permettono di fare più o meno tutto (internet, foto, video, musica,...). Inoltre ha sempre qualche particolare distintivo che aggiunge spesso funzioni superflue, però le aggiunge. Il tutto costa di più. Per esempio l'hardware che ha dentro un portatile Apple, il modello base di macbook che costa attualmente 1.799 euro, lo trovi nei portatili non Apple a 1.000 - 1.200 euro. E poi la chiave di successo (ultimamente, dato che 10 anni fa, prima dell' iPod la casa rischiava il fallimento) è la capacità di marketing del'azienda, che fa passare per innovazione o invenzione nche qello che agari c'è già da tempo ma nessuno aveva seriamente considerato indispensabile. Infine la crchia degli utenti si sta allargando un bel po' e i prodotti stanno passando da un ambiente di nicchia (grafici, professionisti - che vorrà dire poi? - e altre poche categorie) all'uso di tutti e tutti i giorni.

Linux: non c'è una casa madre, anche perché  dispetto degli altri due colossi, Linux è un sistema operativo gratuito e a sorgente aperto, dove chiunque può contribuire a migliorarlo. Dieci anni fa la pubblicità che si faceva il sistema operativo era di "consumare" pochissime risorse, al contrario di Windows ma era abbastanza difficile usarlo ed installarlo (io, personalmente, non ci riuscii). Poi è venuta l'interfaccia grafica, si è molto diffuso ed automatizzato (ora si installa da solo... e funziona!), ha un sacco di programmi per fare tutto e sono abbastanza intuitivi. Consuma relativamente poco, ha efficienza, stabilità e sicurezza da vendere (peccato, anzi, meno male che è gratis!). Però se qualcosa va storto, per rimediare bisogna conocere mooooooooolto bene l'informatica e il computer.

Ho usato un sacco Windows, dal 3.1 fino ad XP (Vista mi manca, salvo qualche utilizzo fortuito) e non mi ha mai dato grossi problemi. Ha sempre funzionato discretamente, ci ho sempre fatto tutto. Ogni tanto qualche pasticcio l'ho causato io, ogni tanto lo ha estratto lui dal cilindro. Qualche volta ci siamo impegnati assieme per far piantare tutto.

Ho usato Linux, e ho visto che fa tutto anche lui... ma se per qualche motivo si pianta, non sono molto in grado di intervenire. Però è gratis.

Sto usando Mac OS X, e vedo con piacere che è semplice e bello.

Non mi sento di screditare l'uno o l'atro (o l'altro ancora). Posso solo dire che come seplicità di uso Apple è il migliore; siccome alla fine chi usa le cose non vuole tante rogne, a meno che sia uno smanettone (io un po' lo sono)... questo sistema sarà semplice (in senso spregiativo), superficiale, costoso... ma va e (per ora) non si pianta

Non si può negare che da quando è uscito l'iPo, il mondo Mac sia diventato anche un fenomeno di tendenza, ma di sicuro non reggerebbe basandosi solo su quello. Se compro un Mac perché è di moda, ma non va bene, di sicuro prima di comprare altri prodotti "melosi"ci penso due volte. Comunque non farei mai la fila a mezzanotte davanti ad un negozio di telefonia per comprarmi l'iPhone.

Ci vuole misura, come dice il metro.

E obiettività, come dice la macchina fotografica.