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Hacker e cracker (ècher e crècher)

Hacker e cracker (ècher e crècher)

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Hacker all'opera (fonte immagine http://beaglenews.wordpress.com/tag/pc)

Credevo che ècher (hacker) fosse un termine legato soltanto all'informatica e all'elettronica, invece scopro che ha un'evoluzione di oltre un secolo ed è multidisciplinare, anche se il settore che richiama al volo è l'informatica.

Credevo anche che avesse una velatura malevola nel suo significato (qualcuno che si intromette nei sistemi informatici e crea confusione sta comunque dalla parte dell'illegalità). Il dizionario Ragazzini 2004 riporta infatti (strano, ma "ècher 'un c'era scritto"):

Hacker = hacker; pirata informatico.

To hack (3° significato) = inserirsi abusivamente in un computer altrui; fare della pirateria informatica.

Hacking = pirateria informatica.

Invece, da quello che ho capito (da wikipedia), l'hacker è una persona di fine ingegno e spirito goliardico che pianifica le sue creazioni molto attentamente, non crea pericoli, non è dannoso, lascia tutto come ha trovato; probabilmente hack è inteso come colpo di accetta, zappata...

Sapevo che l'hacker ha una propria etica, ma non credevo esistesse una sorta di decalogo (o undecalogo... non nel senso di un decalogo ma di undecalogo, undici punti).

All'ingresso del MIT Ray and Maria Stata Center è presente un cartello intitolato "Hacking Ethics" che riporta 11 punti a cui dovrebbe rifarsi ogni hacker. Questi sono:

1. Sii sicuro. La tua sicurezza, la sicurezza del tuo prossimo e la sicurezza di chiunque hacki (voce del verbo hackerare) non deve mai essere compromessa.

2. Sii sottile (fine, ingegnoso). Non lasciare traccia che tu sia mai stato qua.

3. Lascia le cose come le hai trovate.

4. Se trovi qualcosa di rotto, chiama F-IXIT (numero locale per denunciare problemi con edifici o terreni). Gli hackers vanno spesso in posti che i lavoratori non frequentano regolarmente e potrebbero vedere problemi prima di chiunque altro.

5. Non lasciare danni.

6. Non rubare nulla.

7. La forza bruta è l'ultima risorsa dell'incompetente. ("Uno che rompe una cosa per capire cosa abbia ha abbandonato il sentiero della ragione"  - Keshlam the Seer, Cavaliere (Knoght) dell'Ordine Casuale)

8. Non fare hacking mentre sei sotto l'influenza di alcol/droga/etc.

9. Non lasciare cadere cose (da un edificio) senza vigilanza a terra.

10. Non fare hacking da solo (proprio come nuotare).

11. Soprattutto, esercita il buonsenso

cracker

Forte, no?

Chi invece elude le protezioni dei software e i blocchi informatici con altre motivazioni è il crècher (cracker, vedi su wikipedia), che di solito ha finalità lucrose o fraudolente. Da non confondere col biscotto e nemmeno col wafer (che fa rima).

Insomma, meglio l'hacker o il cracker? Dipende dai momenti...

Come snèc (snack) per un brèc (break) meglio il crècher. Per una cena, meglio un ècher.