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Sor-Genia ed il mercato libero dell'energia elettrica...

Sor-Genia ed il mercato libero dell'energia elettrica...

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logo Sorgenia taroccatoDaje e daje... ce so' ricascato! Dato che non era bastata l'avventura della telefonia fissa, ci ho riprovato con l'energia elettrica. Ebbene sì, sono stato fortemente tentato da un fornitore di energia elettrica del "libero" mercato. Del quale mi sono pentito presto. Quasi subito.

Quello che scrivo, lo scrivo per mettere in guardia (se ancora ce ne fosse bisogno) chi è preso dalla voglia di cambiare fornitore sperando di spendere molto meno.

 

Credo che ad oggi mi telefonino a casa 2 o 3 volte al giorno per proporre cambi di gestore telefonico, gestore energia elettrica, gestore gas, vendita mobili, ... e infatti penso che presto ricorreremo al registro delle opposizioni (vedi qua se sei curioso).

Fatto sta che Sor-genia mi aveva incuriosito (anche per il fatto che parte dell'energia la producono da fonti rinnovabili. Ottimo punto a favore) e a seguito del loro primo contatto mi ero già fatto un po' di calcoli, stime ed un film (fantasy) dove si riusciva a risparmiare il 45% in bolletta. Dopo 3 colloqui con l'operatore e una serie di domande su cosa effettivamente avrei pagato, mi ero e mi avevano convinto che avrei pagato solo il costo dei kWh1 (chilowattora, questo sconosciuto...) consumati, in fascia monoraria2, con un costo massimo di 9,48 centesimi a kWh (che non è il più economico che si è visto in giro... ma meglio di quanto lo pago adesso) ed uno sconto ulteriore del 10% sulla bolletta (almeno questo lo sapevano. Una volta un operatore mi aveva offerto per il gas lo sconto del 10% ma non sapeva rispetto a che. E pretendeva che accettassi solo perché c'era lo sconto! Un'altra volta un rappresentante porta a porta è venuto a propormi un'offerta "flat" per l'energia elettrica e conti e bollette alla mano finiva che avrei speso di più, ma che secondo lui conveniva... ma sto divagando).

Facciamo il contratto telefonico, al quale seguirà il cartaceo (che comunque non va restituito firmato: è solo una specie di informativa...) nel quale si trova scritto come sarà la composizione della ipotetica bolletta, dove - udite! udite!3 - trasporto, accise, tasse, servizi e chi più ne ha più ne metta, fanno una buona parte (nel mio caso quasi la metà) della spesa mensile. Lo stesso contratto riporta una stima, legata ad un consumo "medio" campione4 - puramente indicativo dicono: ci mancherebbe... - dove si stima5 che la parte di bolletta relativa al consumo energetico occupa circa il 55%.

Non lontano dal quel 45% di ipotesi che mi veniva dal calcolo. Probabilmente a fine anno qualcosa si risparmia, (i più ottimisti dicono una bolletta all'anno ma forse intendono un mese e cioè mezza bolletta6) per carità, ma leggendo diversi commenti di utenti delusi, le difficoltà (?) nella lettura dei contatori (ma se sono tele-letti), l'ostruzionismo del vecchio gestore et altro... mi è passata la voglia ed ho esercitato il diritto di ripensamento (o recesso) il giorno dopo che è arrivata la copia cartacea del contratto.

Ma quale è stato il vero motivo della rinuncia? Grazie per la domanda, Bob. Sarò romantico e un po' utopistico7, ma è stata  la mancanza di trasparenza nella proposta: ho chiesto chiaramente cosa sarei andato a pagare in bolletta, se c'erano spese accessorie tipo canoni o qualsiasi altra cosa e hanno detto di no (telefonata registrata, fra l'altro, non da me ma registrata).

Concedo che lo abbiano fatto per ignoranza (intesa come non conoscenza: è probabile che chi propone questi contratti venga formato in modo superficiale, 4 risposte che van bene per tutti i clienti ma che poi non corrispondono alla realtà) o perlomeno me lo auguro. Che poi all'ignoranza di chi propone i contratti corrisponda la malizia di chi su queste cose ci guadagna... ci sta tutto. Fatto sta che hanno perso un altro cliente, anzi, da quello che vedo in giro, molti di più.

Quindi gattopardescamente8 nulla dovrebbe cambiare, rimanendo/ritornando al vecchio "gestore". La cosa è comunque lunga perché ci vogliono di solito 3 mesi per la migrazione ed infatti era stato previsto il cambio dal primo di gennaio 2014. Vedremo come va finire e se anche in questo caso la compagnia cercherà di fare la furbetta oppure no.

E' l'ora di chiudere: ricordo che entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento del cartaceo, o dalla firma dello stesso se si tratta di venditori porta a porta, si può esercitare il diritto di ripensamento inviando per raccomandata il modulo apposito (compilato, datato e firmato dall'intestatario dell'utenza) che in alcuni casi si trova addirittura nel sito del nuovo fornitore (ma il dirirtto vale per tutti i fornitori. Sui siti delle associazioni a difesa dei consumatori si trovano vari fac simile).

E anche qua... il cartaceo mi è arrivato a casa senza timbro postale (furbi eh?) e con la data di spedizione da parte della compagnia all'interno... odore di fregatura?

--*--

1. chilowattORA ora. E più tardi? ChilowattDOPO.

2. Eh... non sei poco MONO... dicono qua al norte.

3. Ear! Ear! (and now! now!). Ah ah ... rido da solo... in tutti i sensi.

4. il mondo è pieno di campioni... altro che ringo.

5. la stima nella stima. E' una questione di stima.

6. boll oppure etta?

7. come dicono Carboni e Fibra. La famosa fibra di carboni... :-O

8. se non viene Bersani a smacchiarlo...