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Storie di ordinaria burocrazia...

Storie di ordinaria burocrazia...

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La casa che rende pazzi - AsterixMettetevi comodi che questa è lunga.

L'anno scorso ho avuto l'onore di effettuare una supplenza in un istituto tecnico industriale, per oltre due mesi ma meno di tre. Bella esperienza, divertente e soddisfacente, buona la paga (nonstante quello che si dice in giro), resa ancora mgliore dal fatto che mi hanno pagato più del dovuto.

Io non me ne ero accorto e un mese fa mi telefonano dall'ufficio contabile dell'istituto per dirmi che devono consegnarmi una notifica del ministero. Ministero? Che vorranno?

Passo in segreteria e mi consegnano un papiro intimidatorio scritto in legalese con un sacco di "visto", "considerato" e "premesso"...

 

il cui succo è "arridacce li sordi che t'avemo dato de troppo pe' sbajo" (perché il Ministero sta a Roma), tassativamente entro un mese. In pratica il mio mandato è terminato dopo due mesi e undici giorni (altri geni del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca o MIUR che, non potendosi aspettare minimamente che quest'anno scolastico sarebbe iniziato a settembre, hanno fatto decadere le vecchie graduatorie per le supplenze a metà novembre, così oltre ai disguidi per trovare i supplenti da settembre a novembre, si sommano i disguidi per trovare quelli da novembre in poi. Oltre al fatto che agli studenti cambiano i professori "in corsa").

Insomma: sono stato pagato per tre mesi pieni (fenomeni!) e quindi devo restituire il maltolto. Che sarebbe maltolto se lo avessi tolto (e in malo modo), ma dato che me lo hanno accreditato loro, non ho tolto un bel niente. Nonostante nel papiro sembri che hai sbagliato tu a terminare prima di lavorare, non il ministero a sbagliare i conti.

Ci rimago un po' male, ma del resto, se mi han dato quello che non mi spetta... (ma se sbaglio io col piffero che lo Stato mi viene a cercare per restituirmeli!).

E qui inizia l'epopea, perché sul papiro ci sono varie modalità di rifusione:

1) accreditamento tramite bollettino postale;

2) versamento agli sportelli della Tesoreria;

3) bonifico bancario o postale.

Allora, signora, sceglie la uno, la due o la trè?

Scelgo la tre: bonifico bancario o postale "da disporsi su coordinate IBAN fornite dalla Tesoreria Prov.le dello Stato competente per territorio". Mah... a me nessuno m'ha fornito niente. Come suggerito dalla frase successiva "...coordinate IBAN fornite dalla Tesoreria Prov.le dello Stato (dejavu?) e reperibili nel sito internet http://www.rgs.mef.gov.it (ah no)..." cerco nel sito del Ministero del Tesoro, che è proprio una caccia al tesoro e il tesoro è l'IBAN (tempi bui...).

Ne trovo una marea, fra i quali sono almeno una ventina quelli papabili. Quale sarà quello giusto (sembra di giocare al rischiatutto)? Perché se magari sbagli conto è facile che non rivedi i soldi e ti dicono pure che non hai pagato.

In calce alla lettera ci sono i contatti del responsabile del procedimento: nome, telefono ed e-mail.

E dico: ma dai, vuoi vedere che Brunetta qualcosa di buono l'ha fatto? E scrivo una e-mail: gentile egregio sig., sono il tipo che deve restituire tot soldi bla numero procedimento bla bla... siccome ci sono molti codici IBAN vorrei sapere quale è quello giusto (scritto in modo un po' più serio, ovvio).

Secondo voi ho ricevuto risposta? Esatto! Il fallimento di Brunetta. Nessuna risposta (dopo oltre 20 giorni).

Allora telefono. Tre o quattro volte, a tutte le ore in giorni diversi. Secondo voi qualcuno ha mai risposto? Esatto! Nessuna risposta. Tanto per sfatare un luogo comune.

Avvicinandosi la scadenza provo ad entrare nell'ombènching (o Home Banking che scrivere si voglia) e noto con stupore che da poco tempo è stata rinnovata e si possono pagare anche i bollettini postali!!! Che bello, sono salvo. Inizio la procedura e quando metto il numero di conto corrente cosa mi scrive? Un bell'avviso che il conto selezionato è nella lista nera (o blèclist) dei conti correnti e quindi non si può fare il versamento! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Il conto della Tesoreria di Stato! Sulla blèclist!?! Ma dai.

Non mi resta che il bollettino postale e quindi... dopo tre giorni di prelievi al bancomat per raggiungere la cifra da versare (eh... ho il limite, che devo fare?) vado in posta a fare un'ora di fila per saldare i miei debiti (ma quali debiti, son questi peerla che cannano).

Ma non è finita qua! Perché nella simpatica letterina, una volta effettuata la rifusione (tipo Dragonball? O come fa il portatile che metto in forno quando si blocca?) sta a te informare i lorsignori della Tesoreria! Ehhhhh, mica pizza and fichi! Il papiro recita nella sua parte finale: "la relativa ricevuta di versamento dovrà essere prodotta a quest'ufficio in originale ovvero in copia autenticata secondo le forme di legge".

--- AGGIORNAMENTO (al 7.3.2012) ---

Ancora non sono riuscito a parlare con nessuno per capire come risolvere la storia della ricevuta! Ho ritelefonato al responsabile del procedimento che - indovinate un po' - neanche stavolta ha risposto. Allora ho cercato il numero della Tesoreria provinciale e l'ho chiamato. Ha risposto la Banca d'Italia, che mi ha dato il numero del centralino. Ho chiamato il centralino e ha risposto che stavano "traslocando" quindi ci sarebbero potuti essere problemi con le linee telefoniche...

Tutti quelli che hanno da lottare con la burocrazia spesso, hanno tutta la mia solidarietà: io ho già perso la pazienza "solo" per questo episodio.

--- FINE AGGIORNAMENTO ---

Del tipo:

Ho sbagliato io a fare i conti, MA

1) mi ridai i soldi (nei modi più improbabili) entro un mese, eh! (che metti uno non ce li abbia?)

2) se hai bisogno di chiarimenti o aiuto, stai tranquillo, non mi trovi nemmeno per sbaglio (anche se per fartelo credere ti metto i contatti)

3) perdi un sacco di tempo fra file, attese, prelievi, pagamenti...

4) Quando hai fatto, mi mandi anche la ricevuta (anzi, me la "produci". Ma vaffambene. ) sennò...

Ci manca solo una fettina di culo fina fina tagliata vicino all'osso che è più morbida.

---*---

L'immagine l'ho presa in un blog dove sono capitato cercando "burocrazia" su Gugol, qua: http://giannicomoretto.blogspot.com/2011/11/sardegna-2-viva-la-burocrazia.html. Che poi - coincidenze (?) - l'autore ha a che fare con l'SRT, il radiotelescopio sardo sul quale ho fatto la tesi (al tempo c'era solo la base)...