Oggi vi mostrerò una delle infinite applicazioni della matematica alla vita di tutti i giorni. Qualcosa che dimostra il motivo per cui conviene investire nella ricerca. Un gioco per impressionare i tuoi amici e le tue amiche1! Quando la matematica è to(a)sta!
Situazione: siamo in 3 (o anche più...). E' rimasto un solo toast. Tutti e tre ne vogliono una parte. La STESSA PARTE (o perlomeno che siano tutte uguali). Urc... e come si fa?
Con la matematica, no? (e un pizzico di geometria).
Per prima cosa facciamo un'assunzione (cosa non da poco, in questi tempi di crisi). Diamo per valido che il toast sia quadrato. Questo è tanto meno vero quanto più il toast cuoce: i lati si curvano cuocendo e quindi nella realtà introdurremo un errore, ma credo si possa vivere lo stesso bene...
Andrebbe anche assunto che il toast sia omogeneo (!) e che lo spessore sia lo stesso in ogni punto, in modo che la sezione verticale sia uguale dappertutto. In questo modo invece del volume di ogni fetta mi posso occupare soltanto della superficie "superiore" o "inferiore". Però l'assunzione l'abbiamo già fatta... vedremo che si può fare.
Poi ci mettiamo un bel riferimento cartesiano (asse x ed y) con l'origine nell'angolo in basso a sinistra del toast. Si suppone che il lato del toast sia lungo A. Dopodiché si calcolano le aree delle tre fette e si mettono a sistema imponendo l'uguaglianza fra le loro aree e che la loro somma sia pari all'area del toast. Indico con F1, F2 ed F3 le fette e con Sf1, Sf2 ed Sf3 le loro rispettive superfici.
Oggi si fa un gran parlare delle fonti rinnovabili e delle iniziative ecologiche, molte delle quali ho già sottolineato come siano nient'altro che pubblicità.
In questi giorni sto avendo la conferma: il nuovo (?) Testo Unico sull'Ambiente, già modificato per una quarantina di pagine dall'ultima finanziaria (a testimonianza di come fosse nato bene) da una parte incoraggia l'utilizzo e la diffusione delle fonti rinnovabili di energia; dall'altra parte mantiene valide alcune leggi che avrebbe dovuto "aggiornare", in attesa che il legislatore definisca come comportarsi nei casi non ben specificati (alcune biomasse, per esempio).
Oggi per l'ennesima volta (con n>7) mi chiama sul cellulare il servizio clienti Vodafone.
Ma stavolta, forte delle passate esperienze, l'anticipo e guardando sulla sfera di cristallo dico alla signorina: "Lei sta per offrirmi di passare a Vodafone anche sul telefono di casa fisso, così finisco di pagare il canone Telecom e risparmio".
Da oggi inauguro una categoria nuova, intitolata "siti e blog", che è un po' diversa dalla raccolta di link in fondo al menù principale, dove raccoglierò i siti ed i blog di miei amicici e ne darò una breve descrizione o farò la presentazione. Iniziamo con www.contezero.com
Il sito di "One", che vuol essere un giornale (o per lo meno è così strutturato) con la redazione più pazza della Valtiberina. E dice che il mondo cambierà.
Da Trieste vi dico: "dateghe n'ociada".
15.12.2008 - CORREZIONE: dalla regia mi dicono che a Trieste si dice: "DEGHE UN'OCIADA"...
Continua l'indisposizione (ma mica sarà una scusa?!) "per motivi di salute" si scriveva ai miei tempi sulle giustificazioni per le assenze a scuola...
Posso solo riportare che anche lo stesso Albanesi raccomanda di non andare a correre se non si sta bene, altrimenti si aumentano le possibilità di ammalarsi in modo più grave e poi è peggio (non ci voleva la scienza infusa per arrivarci, bastava il buonsenso).
First of all, I show you the scanner/bromograph v. 2.0.
What's new? The mirror under the lamps and another lamp (with its own electronic ballast).
Then I tell you why I throw it...
After testing it, I finally reached the enlightenment (ultraviolet, obviously): there is a system error. Yes, I wanted to be cool and build the first (maybe) thin scanner/bromograph, 'cause I didn't saw any around. Umh... there would be a reason.
The lamps are too much close to the circuit to print (I already know it). As a consequence, close over them, the light's intensity is strong and prevales over the one emitted by the other lamps. In the zone between one lamp and another, a very nice phenomenon takes place: a line (of the test circuit) is projected at least 3 times, with shadows, double lines and bad results (interferences, not too well diffused light...).
A solution could be to put many close lamps to use only direct light, but the main aim, i.e. to "save money and reuse materials" would be lost even if we have a working device (shortly, this system is good: I realized a circuit with a tanning lamp and it came out well and... tanned. And there would be more ballasts, that there aren't and there would be no more space .
The last tests are illustrated below:
on the left, the one developed close over a lamp, is relatively good, but "burned" in its surface's most part by the direct light (thin lines and words eroded);
on the right, the one coming from the middle zone: it's cloudy and suffers of the reverberations and shadowing cited before.
After loosing some time, I decided to officially abandon the project and to build a bromograph starting from a wood sheet and using the pieces of this one. The result is coming soon.